Smaltimento Toner e Vaschette

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Leggi qui se non sai come smaltire cartucce e toner esausti (e anche le vaschette di recupero toner).

Non sai come smaltire le cartucce toner della tua stampante e vuoi smaltirle senza incorrere in sanzioni?

Finalmente ho la soluzione che fa per te! 


 

 

Il problema dello smaltimento del toner è poco sentito nel nostro paese, ma le sanzioni esistono.

Qui di seguito troverai una guida completa e dettagliata con la procedura per smaltire il toner (e in generale i rifiuti di stampa) in maniera autonoma.

 

Ecco in breve cosa devi sapere:

 

  • I Rifiuti Speciali delle Aziende non possono essere assimilati ai Rifiuti Urbani e quindi non possono essere “buttati” in discarica.
    Non puoi quindi buttarli nel bidone del secco non riciclabile
  • L’Azienda deve gestirli nel loro fine vita (non se ne può disinteressare)
  • L’Azienda che stampa è il “produttore” del rifiuto ed è responsabile del suo trattamento, anche se hai stampanti o multifunzione a noleggio.

 


 

Qui ti spiego in breve come smaltire correttamente il toner, le vaschette di recupero e tutto quello che riguarda il rifiuto prodotto da stampanti da ufficio (cartucce inkjet, nastri, tamburi, etc.).

 

SOLUZIONE DI SMALTIMENTO IN PROPRIO (COSA DICE LA LEGGE):

Si applica quando voglio smaltire autonomamente i rifiuti di stampa.
Prestare particolare attenzione per NON incorrere in inutili sanzioni.
Cosa devi fare nel dettaglio? Ecco qui:

 

  1. Devi prima di tutto stabilire il codice CER del rifiuto (Codice Europeo del Rifiuto). Tutti i rifiuti sono classificati con un codice di 6 cifre (il codice CER). Questo serve per autorizzare gli operatori ambientali a trattare CER specifici. Serve quindi attribuire il codice CER ai tuoi rifiuti di stampa per poi individuare l’operatore idoneo allo smaltimento.

    I codici CER sono di tre tipologie:

    • I Rifiuti CERTAMENTE NON PERICOLOSI, classificati con un codice CER non asteriscato (es. 03.01.01 per gli scarti del sughero)
    • I Rifiuti CERTAMENTE PERICOLOSI, classificati con un codice CER asteriscato (es. 05.06.01* per i catrami acidi)
    • I Rifiuti POSSIBILMENTE PERICOLOSI, che sono ovviamente i più complessi da determinare. Possono infatti essere sia pericolosi che non pericolosi a seconda dei casi. Hanno un doppio codice CER (in gergo chiamato “codice a specchio”), uno con asterisco ed una sua variante senza di esso. Concentriamoci su questa categoria perché è quella che riguarda i rifiuti stampa.

     

    Nel caso di rifiuti con C.E.R. a specchio, (cioè uno pericoloso ed uno non pericoloso) è compito del “produttore” (inteso come “il produttore del rifiuto”, non il produttore del toner nuovo) determinare le proprietà di pericolo che esso possiede.

     

    Come si fa a determinare il CER? Tramite analisi chimiche effettuate da un laboratorio.

     

    La norma stabilisce altresì che nessun operatore ecologico, né impianto di destinazione finale del rifiuto, possa operare in assenza dei documenti di certificazione della pericolosità, in particolare delle analisi chimiche a campione
  2. Devi far fare l’analisi chimica ai tuoi rifiuti. Serve quindi un ente esterno che analizzi il rifiuto PERIODICAMENTE e certifichi la tossicità o meno dello stesso. (Inutile dire che queste analisi SONO a pagamento).

  3. Devi acquisire e vidimare alla CCIAA il registro di carico e scarico (*) (l’operazione ha un costo, in termini di tempo e di denaro)

  4. Devi contattare un trasportatore di rifiuti autorizzato (Gestore) (attenzione che la verifica che il trasportatore sia un soggetto autorizzato è a tua cura. Se ti affidi ad un soggetto NON autorizzato ovviamente NON va bene)

  5. Devi verificarne le autorizzazioni e la corrispondenza con i codici CER (Codice Europeo del Rifiuto) da te prodotto

  6. Devi compilare il F.I.R. (Formulario Identificativo del Rifiuto) in 4 copie e finalmente il trasportatore (autorizzato) può ritirare i rifiuti. - ATTENZIONE: IL FIR devi compilarlo tu, NON DEVE ESSERE ASSOLUTAMENTE precompilato da qualcun altro. La responsabilità della compilazione è a carico tuo. Anche in caso di sanzioni. Ragion per cui è corretto che sia compilato dal produttore del rifiuto.

     

    Qui sotto un esempio di F.I.R.

    Ricorda che il FIR è in 4 copie:

     

    • La PRIMA copia rimane al produttore (che sei tu).

     

    • La seconda copia rimane al trasportatore/stoccatore.

     

    • La terza copia viene compilata e trattenuta dall'impianto di smaltimento/recupero.

     

    • La QUARTA copia DEVE ritornare al produttore del rifiuto (che sei tu), timbrata dall'impianto che ha ricevuto il rifiuto, entro 30 gg. e deve essere conservata assieme alla prima copia, come controprova dell'avvenuta gestione del rifiuto esausto. (Fai molta attenzione a questa cosa: spesso la 4° copia NON ti torna mai indietro)
  7. Devi registrare l’operazione di carico dei rifiuti sul registro (*) (l’operazione ha un costo, in termini di tempo e di denaro e RESPONSABILITA’)

  8. Il trasportatore porta i rifiuti a destino e conclude la compilazione del FIR

  9. Il destinatario (chi accetta il rifiuto per lo smaltimento - N.D.R.) rende la 4° copia del FIR firmata al gestore che la inoltra al produttore (mi riferisco alla stessa quarta copia del punto 6)

  10. Devi compilare una volta all’anno il MUD (Modello Unico di Dichiarazione) in cui tieni traccia dei movimenti dei rifiuti e devi presentarlo alla CCIAA di competenza (alla fine di Aprile di ogni anno) (**) (ovviamente la cosa ha un costo in termini di tempo, di denaro e RESPONSABILITA’)

  11. Devi conservare i MUD per cinque anni

    (*) Solo per i soggetti che rientrano nelle categorie previste dal legislatore, in genere le aziende con più di 9 dipendenti.
    (**) Solo per i soggetti che devono tenere i registri di carico e scarico.

 


 

Questo sopra è il lungo e complicato MA CORRETTO percorso da intraprendere per smaltire il rifiuto di stampa in maniera autonoma.

 

Inutile dire che l’azienda risponde direttamente a livello amministrativo e penale in caso di inadempimento totale o parziale o di errori di trascrizione.

 

Significa che sei responsabile dello smaltimento del rifiuto.

 

Questa cosa spesso viene trascurata.

 

Ricapitolo qui le sanzioni:

«Il mancato adempimento degli obblighi di legge in materia, comporta non solo pesanti sanzioni amministrative di carattere pecuniario (da € 1.032,00 a € 92.962,00), ma addirittura sanzioni penali a carico del Titolare o dell’amministratore Delegato dell’azienda, che verrà sottoposto a processo penale e, in caso di reato comprovato, condannato ad un periodo di sospensione dalla carica compreso tra un mese ed un anno.»

 

Vantaggi della soluzione:

  • A mio avviso nessuno


Svantaggi:

  • Devi attenerti alla complessa burocrazia e aggiornarti costantemente su eventuali modificazioni della legge
  • Puoi facilmente incorrere in errori
  • Dispendio di tempo per mettere in essere una nuova procedura e gestione della stessa
  • Devi formarti perché è una cosa che non hai mai fatto
  • Ha dei costi in termini di denaro (Le analisi hanno un costo così come la presentazione del MUD annuale)
  • Ti assumi una responsabilità in più


 Ti conviene veramente prendere questa strada?

 

Gestire in proprio lo smaltimento comporta:

 

  • Dei costi (dalle analisi al FIR al MUD)
  • Del tempo (devi farlo tu o delegare qualcuno della tua azienda)
  • Della responsabilità (in caso di errori commessi da te o da chi materialmente se ne occupa)

 

 

 Non è vero che smaltire in proprio i rifiuti comporta un risparmio di denaro (né di tempo).

 

 

Bene, se hai letto fino a qui sei ad un bivio:

 

  • Ti fermi qui e ti metti a lavoro per smaltire i tuoi rifiuti in proprio in base alla procedura che ti ho appena mostrato
  • Continui a leggere qui sotto se vuoi risparmiare tempo e denaro per risolvere il problema (ma soprattutto se vuoi scaricare completamente la responsabilità del problema rifiuti)

 

Bene, continuiamo.

 


 

C’è un altro modo per smaltire correttamente e in piena regola tutti i rifiuti di stampa

LA SOLUZIONE DI SMALTIMENTO “ZEROZEROToner”:

 

Con questa soluzione trasferisci la responsabilità dello smaltimento del rifiuto a BERG PHI SRL.

 

BERG PHI SRL è un’azienda proprietaria dell’impianto di recupero e si fa carico di:

  • Consegnarti degli ECOBOX vuoti (scatole di cartone che tu riempirai con i tuoi toner esausti e le vaschette di recupero toner)
  • Ritirare gli ECOBOX una volta pieni
  • Smaltire i tuoi rifiuti di stampa a norma di legge
  • Prendere tutta la responsabilità dello smaltimento ESONERANDOTI TOTALMENTE DA QUALSIASI OBBLIGO, RESPONSABILITA’ E SANZIONE

 

Quest’ultima cosa è molto importante e deve essere chiara altrimenti rischiamo di paragonare le mele con le pere.

 

Esatto, proprio così. Molti infatti paragonano il mio servizio a:

  • Cooperative che ritirano gratuitamente tutto (spesso non lasciandoti nessun documento in mano)
  • Il comune che ritira i rifiuti di stampa
  • Aziende che a vario titolo (riciclo, rigenerazione, ricarica) ritirano i tuoi rifiuti di stampa (spesso non lasciandoti nessun documento in mano)
  • L’azienda che ti vende le cartucce nuove e che si fa carico di portare via i toner esauriti (non lasciandoti nessun documento in mano)
  • L’azienda che ti noleggia le stampanti (o le multifunzione) e si porta via i toner esauriti (non lasciandoti nessun documento in mano)

 

Tutte queste soluzioni non risolvono il problema.


TUTTE QUESTE SOLUZIONI LASCIANO A TE LA RESPONSABILITA’ E TI ESPONGONO A SANZIONI


NON BASTA CONSEGNARE I RIFIUTI DI STAMPA PER ESSERE IN REGOLA.

 

Il mio servizio è unico e innovativo:
Scaricati totalmente dalla responsabilità dello smaltimento del rifiuto e liberati da ogni onere burocratico che ne deriva.

 

  • Basta FIR
  • Nessun MUD
  • No registri da compilare o vidimare
  • Nessuna conservazione per 5 anni
  • ZERO perdita di tempo
  • Completo scarico di responsabilità
  • Bassi costi di gestione (rispetto allo smaltimento in proprio) 

 

Tutto scritto nero su bianco.

 

Funziona cosi:

  • Ti consegno uno o più ecobox in base alle tue necessità (sono scatole di cartone con un sacco di nylon all’interno della misura di 35x35x70cm.)
  • Ti attivo la tua area riservata per prenotare i ritiri (quando gli ecobox saranno pieni)
  • Ti consegno un contratto da esibire in caso di controllo all’autorità preposta.
  • Ti consegno una manleva (scarica te da ogni responsabilità del rifiuto prodotto e da OGNI obbligo relativo lo smaltimento) da esibire in caso di controllo all’autorità preposta.
  • Tu lo riempi con tutti le tue cartucce/toner/vaschette di recupero da smaltire
  • Una volta riempito il contenitore prenoti il ritiro

 

In caso di controllo basterà quindi esibire la manleva.

Chiaro, semplice, veloce. STOP.

 

Vantaggi della soluzione:

  • Servizio veloce e puntuale
  • Nessuna formazione richiesta
  • Pratico, veloce e pulito
  • Risparmio di denaro (Questo sistema costa SICURAMENTE molto meno di tutto il processo che ti ho elencato sopra per lo smaltimento in proprio)

 

Svantaggi:

  • A mio avviso nessuno

 

Allora tutto ciò che devi fare è compilare subito il modulo:

Obbligatorio *

Tutti i dati saranno trattati nel rispetto della normativa sulla privacy vigente.

 

 


 

Fai molta attenzione a queste tre categorie:
 
1 – AZIENDE DI SERVIZIO COMUNALI, COOPERATIVE, TRASPORTATORI DI RIFIUTI


Esistono diverse aziende che offrono un servizio di ritiro del consumabile esausto. La maggior parte di esse vende il servizio al Cliente e cura la consegna ed il ritiro di Ecobox. Queste stesse aziende, nella maggior parte dei casi, non dispongono della struttura industriale per il trattamento che deve seguire il ritiro per cui devono conferire il rifiuto a chi ha già gli impianti per gestirlo (smaltirlo o trattarlo).
Comunque stiano le cose, chi fattura, chi ritira e chi poi smaltisce deve avere le specifiche autorizzazioni per il servizio che offre; esse sono verificabili online presso il sito del Ministero dell’ambiente (www.albonazionalegestoriambientali.it)
Oltre al prezzo che paga per il servizio, a chi consegna il rifiuto di stampa (quindi a te) rimane sempre un duplice onere:

  • Quello del controllo delle autorizzazioni di cui sopra
  • Quello della gestione del F.I.R (e del MUD) che devono essere obbligatoriamente gestiti.


Questi oneri spariscono in toto con il servizio da me proposto. 


2 – RIGENERATORI


A volte alle aziende vengono offerti servizi di ritiro toner esausti a condizioni estremamente vantaggiose; a volte gratuitamente e a volte addirittura con un vero pagamento (es. x,xx € a pezzo).
Questo lascia supporre che ci sia un interesse commerciale che deriva da queste attività, come ad esempio la rigenerazione e la rivendita di cartucce vuote.
Ritirare e rigenerare cartucce vuote non è vietato ma, come sempre, va fatto seguendo la legge.
L’azienda che decide di farsi rigenerare i toner esausti deve consegnarli al rigeneratore con un DDT in “conto rigenerazione” per poi riceverli indietro con causale “reso da rigenerazione” una volta rigenerati.
Tieni presente che le cartucce non si possono rigenerare all’infinito, quindi prima o poi dovrai comunque smaltirle.
In nessun caso è permessa la vendita di cartucce esauste perché si configurerebbe il reato penale di traffico illecito di rifiuti.


3 – ATTENZIONE ALLE SOLUZIONI CHE SEMBRANO FACILI


Come hai visto è opportuno diffidare dalle soluzioni che appaiono più facili e gratuite.
L’intermediazione dei rifiuti è severamente vietata, solo gli operatori autorizzati al loro trattamento li possono gestire ed affidarli a chi non è in regola può causare problemi.
Il gratis è ingannevole perché impone il controllo e lascia all’Azienda tutti i costi e gli oneri burocratici della conservazione dei documenti e dei riscontri dell’attività svolta.
C’è molto lavoro e molta burocrazia da sbrigare che con il “gratis” non viene gestita esponendoti (te o la tua azienda se non sei il legale rapprensentante/amministratore) a grossi rischi.
Ricordati che rispettare la legge ha dei costi. Solo con la mia soluzione sono bassi. E annulli i rischi.
Tutto scritto nero su bianco.

Smaltimento Toner e Vaschette è un marchio di Albedo Snc
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